Welfare aziendale, in Italia passi avanti grazie a solidarietà e sussidiarietà

da Feb 13, 2020Rassegna Stampa

Così dicasi per la solidarietà, espressione basilare del messaggio evangelico e della Dottrina Sociale della Chiesa. Si tratta dell’amore verso il prossimo, che porta su un più alto livello il significato dei dieci comandamenti per una buona convivenza della civiltà umana. Ricordiamo la bella definizione di Giovanni Paolo II, grande Maestro della Dottrina Sociale della Chiesa: “la solidarietà non è un sentimento compassionevole ma la precisa volontà di creare sviluppo per il bene comune”. Nell’insegnamento sociale di Giovanni Paolo II, si afferma che “occorre globalizzare la solidarietà”.

Il valore della solidarietà fa spesso riferimento ad un sistema di welfare di tipo centralizzato (Welfare State) gestito da strutture statali ( in primis, INPS e Servizio Sanitario Nazionario Nazionale). Il welfare sussidiario fa invece riferimento alle imprese e al principio che non è bene che l’attività di previdenza e assistenza venga fatta esclusivamente da un ente superiore (Stato e sue articolazioni) se un ente inferiore è in grado di farlo (imprese e famiglie).

Per il raggiungimento del bene comune, questi due grandi valori della Dottrina Sociale della Chiesa devono essere in equilibrio perché la solidarietà senza la sussidiarietà crea statalismo, appiattimento dell’iniziativa privata e burocratismo che ingessano le possibilità di sviluppo dei sistemi economici e sociali. Ma anche la sussidiarietà senza la solidarietà non crea bene comune perché prevalgono l’egoismo, il disinteresse per l’altro e la tendenza a guardare solo il locale. Ecco il motivo per cui questi due grandi valori devono muoversi in equilibrio dinamico per la creazione del bene comune.

Noi proveniamo da sistemi centralizzati a livello statale della gestione della previdenza e dell’assistenza in cui è certamente prevalso il principio di solidarietà rispetto a quello di sussidiarietà, come mostrano i dati della dilatazione dell’intervento dello Stato in economia, per lo meno a partire dalla prima guerra mondiale. Allora la spesa pubblica sul reddito nazionale pesava in media il 15%, oggi superiamo il 50%. Naturalmente questa tendenza ha portato con sé una parallela crescita della pressione fiscale con effetti negativi sulle potenzialità di sviluppo dell’economia.

Le cose, come detto, stanno cambiando con il welfare aziendale in cui la sussidiarietà è un valore che si diffonde nelle imprese di tutte le dimensioni, sia pure con modalità diverse, e pertanto i due valori della solidarietà e della sussidiarietà tendono ad un migliore equilibrio. Sono processi graduali che richiedono tempo.

*Il seguente articolo è stato pubblicato su Affariitaliani.it, il 13 febbraio 2020

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