Come intermediare la domanda e l’offerta di servizi sanitari nei piani di welfare aziendale?

da | Mar 17, 2019 | Rassegna Stampa

di Valentino Santoni*

La diffusione del welfare aziendale consente a milioni di lavoratori in Italia di poter rispondere alle proprie esigenze quotidiane nel campo della salute in un modo nuovo rispetto ai tradizionali Fondi Sanitari di natura integrativa, che sino ad ora hanno rappresentato l’unica forma accessibile. Come? Attraverso la richiesta immediata e diretta di prestazioni sanitarie necessarie al momento della nascita di un bisogno. Per agevolare questa nuova domanda, in particolare nel corso degli ultimi anni, sono nati operatori che si propongono di facilitare il contatto tra le strutture sanitarie ed i possibili fruitori.

Proprio in questa logica, nel 2016, Assirete ha creato un apposito servizio dedicato alle piattaforme welfare basato sul proprio circuito di convenzioni che garantisce l’accesso diretto e senza spese alle cure prestate da centri medici specialistici. “Abbiamo costruito un’offerta completa per la gestione delle richieste di prestazioni di welfare aziendale relative all’ambito salute, denominata PWA, cioè Portale Welfare Assirete. In poche parole ci occupiamo di progettare e selezionare l’offerta di prestazioni sanitarie private, di definire e gestire i processi informativi, operativi ed amministrativi per conto di aziende e società emettitrici di voucher sanitari”, afferma Andrea Marangelli, Direttore Commerciale del Gruppo Assirete.

Assirete ha costruito PWA per agevolare tutto il processo di selezione e gestione dei servizi. Attraverso questo strumento, sono state poi individuate cinque specifiche categorie di prestazioni: visite specialistiche, diagnostica, fisioterapia e riabilitazione, odontoiatria, servizi e visite domiciliari. Si tratta di ambiti nei quali il cittadino, di norma paga, direttamente le prestazioni tramite una forma di spesa diretta cosiddetta out of pocket.

Per andare incontro alle esigenze dei lavoratori e delle imprese e, ovviamente, per sfruttare le opportunità date dalla normativa sul welfare aziendale, Assirete consente il pagamento di queste prestazioni attraverso procedure di rimborso e voucher. Tramite il portale PWA è infatti possibile scegliere e richiedere un documento di legittimazione che dà accesso ai servizi che verranno pagati grazie al budget welfare definito dal proprio piano aziendale.

“Ad oggi possiamo mettere a disposizione dei nostri partner circa 6.000 voucher presso oltre 700 strutture specialistiche”, continua Marangelli. “Il tutto tramite un procedimento molto semplice ed integrato: il lavoratore sceglie il servizio a cui è interessato; di seguito Assirete emette il voucher e comunica alla struttura tutte le informazioni necessarie per procedere. Già quattro tra le più importanti piattaforme welfare utilizzano con soddisfazione il nostro sistema e le emissioni di voucher stanno crescendo a ritmi impressionanti, a riprova dell’interesse dei lavoratori”.

Grazie alla sua esperienza, Assirete dispone di un network di strutture sanitarie delle quali ha già testato la qualità dei servizi offerti prima dell’inserimento nel progetto welfare. Gli accordi coprono tutto il territorio nazionale con particolare attenzione alle aree metropolitane. All’interno della rete trovano posto sia le più rinomate strutture mediche polispecialistiche che selezionati studi medici ed odontoiatrici.

“In termini di qualità e controllo”, conclude Marangelli, “assicuriamo il pieno rispetto da parte dei fornitori dei requisiti previsti dalla legge. Inoltre, le condizioni di convenzionamento prevedono la possibilità di verifiche relative alla correttezza della relazione con la clientela e le strutture possono essere visitate per controlli dai nostri addetti. La qualità delle prestazioni sanitarie erogate, non può essere attualmente classificata, ma periodicamente svolgiamo indagini per valutare la soddisfazione, che ad oggi hanno sempre restituito ottime referenze complessive”.

Quest’ultimo elemento appare particolarmente interessante, soprattutto in relazione al dibattito crescente che riguarda la qualità dei servizi offerti dalle piattaforme di welfare aziendaleCome vi abbiamo riportato qualche tempo fa, infatti, nei giorni scorsi è nato un tavolo di lavoro che porterà alla nascita di una prassi di riferimento UNI, Ente Unico di Normazione, che fornirà le linee guida in merito ai requisiti di qualità dei servizi alla persona nel welfare aziendale.

 

*Il presente articolo è stato pubblicato su Secondowelfare.it, l’8 marzo 2019

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