Firmato il nuovo contratto integrativo di FCA, CNH e Ferrari: ecco le novità per i lavoratori

da | Mar 17, 2019 | Rassegna Stampa

di Valentino Santoni*

Dopo quattro mesi di trattativa le parti sociali hanno firmato l’ipotesi di accordo del contratto integrativo di FCA,CNH e Ferrari. L’intesa relativa al periodo 2019-2022 riguarda 87.000 lavoratori. I firmatari sono Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri Fiat: resta quindi fuori Fiom, che – come vi avevamo già raccontato qui – nei mesi scorsi aveva presentato una piattaforma di rinnovo a sé.

Come è possibile leggere dal comunicato stampa pubblicato da Fim Cisl, il contratto prevede un incremento salariale sulla paga base. Per un operaio “medio” (terzo gruppo 1° fascia) si tratta di aumento che entro il gennaio 2022 sarà pari a 144,50 euro mensili  (+8,24%, oltre al doppio del tasso di inflazione previsto nel quadriennio). Le tranche previste sono quattro: +35,06 euro dal 1° aprile 2019, +35,76 dal 1° febbraio 2020, +36,48 dal 1° gennaio 2021 e +37,20 dal 1° gennaio 2022. Questi incrementi vanno in paga base e quindi avranno un effetto sugli istituti indiretti, comporteranno cioè una maggiorazione sui turni, sugli straordinari, sulla tredicesima, sul TFR.

Di seguito, l’accordo stabilisce che a partire dal 1° luglio 2019 vi sarà un aumento del contributo aziendale per la previdenza complementare, che passerà da 1,7% a 2,2% della paga base, con un vantaggio annuale a regime per un operaio di circa 123 euro. Il contributo per gli apprendisti passa al 2,5% della paga base e per i professional al 2,5% della retribuzione utile per il TFR. Anche sulla sanità integrativa si rafforzano le coperture per i lavoratori e i propri familiari; in particolare si riduce il costo per la contribuzione a carico del lavoratore e si aumenta invece quello a carico dell’azienda.

Sul piano della conciliazione vita-lavoro, sono stati introdotti lo smart working, cioè la possibilità di lavorare per alcuni giorni al mese da casa o da luoghi di co-working, che ora interesserà tutti gli stabilimenti e le ferie solidali. Tali istituti consentiranno ai dipendenti di “donare” giornate di ferie, permessi o semplicemente ore di lavoro a quei colleghi che stanno affrontando particolari difficoltà legate alla cura dei propri familiari. Sempre in materia di orario di lavoro si sono rafforzati i permessi retribuiti.

Infine, novità anche in tema di formazione professionale e diritto allo studio. Le parti sociali hanno costruito le condizioni per diffondere ed estendere i percorsi formativi a tutti i dipendenti e rafforzato il diritto allo studio. Nei prossimi anni, tutti i dipendenti del Gruppo potranno usufruire di 40 ore annue retribuite per frequentare corsi di laurea o percorsi professionali.

 

*Il seguente articolo è stato pubblicato su Secondowelfare.it, il 12 marzo 2019

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