Servizi di welfare aziendale: cresce l’interesse tra i lavoratori che ancora non ne possono usufruire

da Feb 13, 2026Studi e approfondimenti

L’87% degli italiani che lavorano in un’azienda che non offre misure di welfare vorrebbe potervi accedere
Attualmente, solo il 42% delle imprese del nostro Paese offre forme di welfare aziendale a tutti i suoi dipendenti
I benefit riguardanti l’assistenza sanitaria sono i più richiesti (64%)

Sono sempre di più gli italiani che vogliono lavorare per aziende interessate a migliorare il loro benessere, offrendo uno stipendio adeguato, ma anche servizi di welfare che vadano a migliorare sensibilmente le loro condizioni. È quanto emerge dall’ultima indagine realizzata da Nomisma per l’Osservatorio Sanità di UniSalute, secondo cui l’87% dei dipendenti che non ha modo di usufruire di questi benefit vorrebbe fossero introdotti.

Dalla stessa ricerca emerge anche che solo il 42% delle aziende italiane offre questi servizi a tutti i dipendenti, mentre un ulteriore 22% li prevede solo per alcuni inquadramenti. Infine, più di un’azienda su tre (36%) ad oggi non prevede piani di welfare aziendale.

Tra chi non ne dispone, a generare l’interesse maggiore sono soprattutto i benefit riguardanti l’assistenza sanitaria, come costi ridotti per servizi sanitari convenzionati e rimborso di spese mediche, di cui vorrebbe poter usufruire il 64% degli intervistati. Al secondo posto si trovano i fringe benefit (29%), che vanno dai buoni spesa all’auto aziendale, seguiti dalla previdenza integrativa (27%).

Avere dei servizi sanitari inclusi nel proprio contratto di lavoro, dunque, si conferma un’opportunità sempre più interessante, in un contesto in cui la maggior parte degli italiani soffre i tempi d’attesa troppo lunghi del SSN (76%), ma anche l’aumento dei costi delle cure mediche negli ultimi anni nel settore privato (67%).

Tra coloro che invece dispongono di servizi di welfare nel proprio contratto di lavoro, il 54% afferma di aver usufruito proprio delle agevolazioni sulle cure mediche negli ultimi 12 mesi. Gli esami specialistici più effettuati sono le visite oculistiche (57%), i test dell’udito (40%) e le visite dermatologiche (40%), che garantiscono un notevole risparmio sul portafoglio familiare.

Nonostante ciò, dalla ricerca è emerso che solo il 38% del campione si dice soddisfatto del welfare aziendale offerto, a cui si aggiunge un 7% di molto soddisfatti. Questi dati mostrano come serva fare ulteriori progressi per introdurre o ampliare misure che stanno diventando sempre più importanti e richieste.

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