Welfare e inclusione a km0: due anni di Valoriamo

da Mar 15, 2021Studi e approfondimenti

Il progetto sperimentale sostenuto da Fondazione Cariplo ha da poco concluso la sua seconda annualità, affrontando sfide e opportunità determinate dalla pandemia nella provincia di Lecco. 

di Elisabetta Cibinel*

Valoriamo è un progetto sperimentale sostenuto dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Welfare in azione”. L’iniziativa si propone di implementare nella provincia di Lecco progetti di welfare aziendale che sappiano aprirsi al territorio e favorire il benessere e l’inclusione a livello locale. Il nostro Laboratorio segue la modellizzazione di questo progetto articolato, nell’ottica di favorirne la stabilizzazione a conclusione del finanziamento e di promuovere il “modello Valoriamo” anche in altri contesti territoriali. Valoriamo si concentra su tre aree operative fondamentali:

  • proporre alle imprese del territorio lecchese la creazione di piani di welfare aziendale;
  • coinvolgere gli enti del Terzo Settore locale nella messa a disposizione e nel rafforzamento di servizi e prodotti da inserire nei piani (in modo che siano innanzitutto loro i fornitori del welfare aziendale, determinando un indotto per il territorio);
  • progettare percorsi di inserimento lavorativo per persone vulnerabili.

L’attività della prima annualità si è concentrata particolarmente sulle prime due aree, anche per ragioni pratiche: i progetti di inclusione lavorativa sono finanziati attraverso una serie di attività di fundraising e attraverso donazioni da parte delle imprese, una volta che queste ultime hanno aderito alla proposta di welfare aziendale.

La seconda annualità e gli ostacoli determinati dalla pandemia

Nella seconda annualità tutte le aree, e in particolare quella dedicata all’inclusione lavorativa, hanno dovuto fronteggiare numerosi ostacoli determinati dalla pandemia. Proprio all’inizio del 2020 erano stati compiuti passi significativi per costruire il modello di inserimento lavorativo promosso da Valoriamo, caratterizzato da una serie di attività formative e di auto mutuo aiuto volte a sostenere un efficace e duraturo (re)inserimento nel mercato del lavoro; allo scoppio della pandemia l’organizzazione dei corsi di formazione e dei gruppi di auto mutuo aiuto entrava nel vivo, mentre venivano lanciate le prime campagne informative volte a far conoscere alla popolazione l’opportunità rappresentata dal progetto. A partire dalla fine di febbraio la pandemia ha però limitato severamente il campo di azione: i percorsi formativi sono stati bloccati e rimandati al 2021, le attività a sportello e i tirocini sono stati interrotti fino all’inizio dell’estate e ovviamente non è stato possibile realizzare le azioni peculiari di Valoriamo che prevedono attività in gruppo. Sebbene nel corso della complicata “fase 1” gli operatori di Valoriamo si siano attivati per garantire nuove modalità di sostegno e vicinanza ai propri utenti – attraverso azioni di supporto alla ricerca del lavoro in remoto, videochiamate, tutorial per la redazione di CV – la pandemia ha significativamente rallentato l’azione dell’area dedicata all’inserimento lavorativo.

Anche le aree dedicate al welfare aziendale e territoriale hanno conosciuto un arresto nei primi mesi della pandemia. Come vi avevamo raccontato qui nella concitata “fase 1” gli operatori che svolgevano attività a sportello, momentaneamente non praticabili, si sono resi disponibili alle mansioni più varie per sostenere la popolazione; hanno inoltre fornito una consulenza telefonica in merito ai servizi attivi e alle opportunità offerte dagli enti pubblici e privati del territorio. L’area Comunicazione e Marketing sociale si è invece messa a disposizione delle comunità locali offrendo competenze comunicative per diffondere informazioni essenziali da parte delle istituzioni pubbliche.

A queste azioni concrete di sostegno alla cittadinanza e alle istituzioni Valoriamo ha fin da subito affiancato un lavoro culturale e di accompagnamento, stimolando le organizzazioni del territorio a ragionare insieme sulle conseguenze sociali ed economiche della pandemia a livello locale e sulle possibili strategie per affrontarle. Tra aprile e maggio, a conclusione della cosiddetta “Fase 1”, Valoriamo e il Consorzio Consolida hanno organizzato tre “Piazze virtuali”, incontri laboratoriali rivolti agli enti del territorio e indirizzati a sollecitare riflessioni e progettualità in vista della cosiddetta “Fase 2”. Le Piazze si sono concentrate su temi di stretta attualità: conciliazione e attività estive; servizi per l’educativa scolastica; conciliazione e smart working (organizzata in collaborazione con il nostro Laboratorio).

Costruiamo l’estate: un “palestra” per Valoriamo

La riflessione e il confronto con gli stakeholder locali sono proseguiti anche nella cosiddetta “Fase 2” con l’elaborazione del manifesto “Costruiamo insieme la nostra estate”, un appello a coprogettare iniziative educative e ricreative per bambini e ragazzi nel rispetto delle norme di sicurezza. In una prima fase di lavoro è stato chiesto alla cittadinanza di compilare un questionario per rilevare esigenze e aspettative in merito all’estate, in modo da costruire proposte rispondenti alle effettive necessità. A seguito di una fase di confronto e coprogettazione è nata la piattaforma “Costruiamo l’estate” (che abbiamo approfondito qui). Il sito, realizzato da Valoriamo in collaborazione con il CSV e lanciato a giugno 2020, ha raccolto servizi ludico-ricreativi educativi organizzati da Comuni, cooperative sociali, parrocchie e associazioni nel periodo estivo e nelle prime settimane di settembre.

Contestualmente alla piattaforma informativa è stato lanciato un bando rivolto a Comuni, enti del Terzo Settore, servizi per l’infanzia accreditati, parrocchie e famiglie auto-organizzate. Attraverso il bando gli enti beneficiari hanno potuto usufruire di una parziale copertura dei costi sostenuti per i servizi di sanificazione periodica e pulizia quotidiana e di fornitura pasti. Questi servizi, in collaborazione con Valoriamo e con il Servizio Lavoro Distrettuale, sono stati realizzati attraverso inserimenti lavorativi e/o tirocini di persone in condizioni di svantaggio. Se la pandemia ha segnato un rallentamento di alcune delle azioni rivolte all’inserimento lavorativo, dunque, l’iniziativa “Costruiamo l’estate” ha contribuito alla creazione di nuove opportunità formative e lavorative.

Valoriamo e le sfide della pandemia: radici e prospettive future

Le sfide, le riflessioni e le sperimentazioni determinate dalla pandemia – e in particolare la piattaforma “Costruiamo l’estate” – hanno rappresentato per Valoriamo un elemento di accelerazione, sebbene in un contesto segnato da ostacoli e limitazioni alle attività del progetto. In questo senso la pandemia ha determinato opportunità di ideazione e di intervento che è però stato possibile cogliere soltanto grazie ad alcune condizioni preesistenti che rappresentano l’essenza di Valoriamo: la presenza di una rete territoriale composta da vari soggetti pubblici e privati, l’individuazione di macro-obiettivi legati all’inclusione sociale, la predisposizione di strumenti, metodologie e professionalità apposite. La pandemia ha rappresentato così, per Valoriamo, un’opportunità di rafforzamento sul territorio. Da un punto di vista tecnico “Costruiamo l’estate” ha inoltre rappresentato il trampolino di lancio per la nascita della piattaforma di welfare territoriale PassparTU, che rappresenta ora uno strumento di orientamento rispetto ai servizi predisposti sul territorio a favore di persone e famiglie.

Tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 è emersa un’ulteriore opportunità di ampliamento e rafforzamento del progetto: il Comune di Lecco ha deciso di affidare alla piattaforma TreCuori, utilizzata da Valoriamo per ospitare i piani di welfare aziendale, la distribuzione dei buoni spesa erogati per sostenere le persone indigenti nel corso della pandemia. Questa misura, introdotta alla fine di marzo e rinnovata nel dicembre 2020, ha lo scopo di sostenere il reddito di persone e famiglie in situazioni di povertà create o aggravate dalla crisi pandemica. In questo contesto diversi attori privati hanno messo a disposizione dei Comuni strumenti tecnologici volti a semplificare la distruzione dei benefici (ne avevamo parlato qui). In primavera, nella prima fase di distribuzione dei buoni, Il Comune di Lecco non si era dotato di metodologie o tecnologie specifiche mentre, nel dicembre 2020, ha deciso di affidare la gestione dell’erogazione alla piattaforma TreCuori. La proposta, grazie al coinvolgimento dell’impresa sociale Girasole, è stata estesa a tutto il territorio e complessivamente 7 Comuni del lecchese hanno aderito all’iniziativa. Valoriamo fornisce un supporto digitale, attraverso la piattaforma TreCuori, offrendo agli esercizi commerciali una procedura semplice e gratuita per l’accreditamento e la riscossione dei buoni.

La scelta del partner tecnico è ricaduta su Valoriamo anche per la sua attenzione alla dimensione locale. Attraverso la piattaforma TreCuori i Comuni aderenti possono vincolare le risorse affinchè siano spese presso le attività commerciali del territorio, decidendo in aggiunta di riservarne una parte esclusivamente ai piccoli negozi di vicinato. Valoriamo sta inoltre conducendo un’azione di sensibilizzazione rivolta alle attività commerciali che incasseranno i buoni spesa: queste realtà avranno la possibilità di contribuire ai percorsi di inclusione lavorativa sostenuti da Valoriamo attraverso canali quali le donazioni e il marketing sociale (un meccanismo che impegna i negozi aderenti a effettuare una donazione a fronte del raggiungimento di una certa soglia di spesa). Tali risorse saranno destinate al Fondo per l’Inclusione lavorativa, attivo presso la Fondazione comunitaria del Lecchese.

Certamente la pandemia e le sue molte conseguenze economiche e sociali impatteranno significativamente su un progetto che vede nel welfare aziendale una delle sue principali azioni. Tuttavia, proprio il radicamento territoriale di questa iniziativa ha fatto sì che, nelle prime fasi della pandemia, Valoriamo rappresentasse un valido punto di riferimento per gli enti del territorio. Le conseguenze determinate dalla pandemia nel corso dei mesi – in termini di conoscibilità di Valoriamo sul territorio, nuovi servizi, rilevazione delle esigenze emergenti, relazioni attivate, capacity building dei vari soggetti coinvolti – potrebbero trasformarsi in punti di forza su cui Valoriamo potrà contare nel fronteggiare le sfide dei prossimi mesi e il cambiamento profondo che questa emergenza è destinata a generare.

*Il seguente articolo è stato pubblicato su Secondowelfare.it, il 15 marzo 2021

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