Massagli (Aiwa): il Governo prepara un piano welfare in cinque punti

da Mag 7, 2020Dicono di noi, Rassegna Stampa

Massagli (Aiwa) sostiene che sono attese novità rilevanti dal Governo in materia di welfare divise in cinque aree di interesse.

di Marco Barbieri*

Nel decreto maggio (quello che avrebbe dovuto vedere la luce in aprile, ma tant’è) non si parlerà di welfare aziendale. Ma qualche novità su questo fronte dovrebbe essere in vista. Ne è sicuro Emmanuele Massagli, presidente di Aiwa, che nell’ultimo numero della newsletter dell’associazione, “Welfare Update” (n.3/2020), sostiene che ci sono cinque punti che dovrebbero ricevere attenzione, non appena sarà definito il decreto di maggio. Insomma, nelle prossime settimane il sistema del welfare aziendale dovrebbe ricevere alcune novità rilevanti. Le cinque aree di attenzione, secondo Massagli sono: l’assistenza sanitaria integrativa, il tema della mobilità, i servizi educativi e rimborso, la soglia dei 258 euro, i voucher vacanza (e in generale i voucher ristorazione), che dovrebbero prevedere un aggiornamento dell’articolo 51 del Tuir.

Secondo il presidente di Aiwa, il Governo starebbe lavorando in questa direzione: non dimentichiamo che tra i consiglieri del Mef c’è quel Marco Leonardi che ebbe un ruolo decisivo nel varo della Legge di Stabilità del 2016, con cui si può definire avviata la stagione del “welfare aziendale di massa” (per citare Tiziano Treu). Nel dettaglio: sull’onda dell’emergenza Covid19, degli eventuali indennizzi per lavoratori colpiti dal virus e in generale per il monitoraggio presente e futuro sarebbero allo studio integrazioni alle polizze sanitarie in tema di assistenza sanitaria integrativa, soprattutto con riferimento ai rinnovi contrattuali nazionali, ma anche in relazione alle coperture presenti nei fondi e nelle casse aziendali e interaziendali. C’è poi il capitolo mobilità: si tratta di prevedere un contributo sia al trasporto pubblico (la possibilità di pagare l’abbonamento del trasporto pubblico locale con gli strumenti di welfare aziendale) sia al trasporto privato (facendo ricadere nel welfare aziendale le forme di incentivazione per l’acquisto di biciclette, monopattini, etc.). Un altro capitolo di possibile aggiornamento della normativa sul welfare aziendale potrebbe riguardare i “servizi educativi a rimborso”: la nuova didattica a distanza impone di dotare le famiglie e i figli di nuovi mezzi informatici (dal pc ai tablet), anche questi acquisti potrebbero essere coperti da una rinnovata normativa dell’articolo 51 del Tuir. C’è poi il tema che riguarda l’innalzamento generale della soglia dei 258 euro (comma 3 dell’articolo 51) come deducibilità fiscale. Infine il capitolo voucher vacanze e voucher ristorazione: la suggestione venne lanciata dal presidente Massagli, il tema vacanze è già ampiamente coperto dalle norme sul welfare aziendale e l’area della ristorazione (non parliamo qui di buoni pasto o di mense aziendali, ma di voucher che consentano di accedere alla ristorazione esterna) può ricadere nel capitolo delle attività ricreative, attraverso un prodotto ad hoc.

*Il seguente articolo è stato pubblicato su Ilmessaggero.it, il 7 maggio 2020

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