Il mercato del welfare aziendale: l’intermediazione e il ruolo dei provider

da Feb 26, 2020Comunicati e materiali AIWA, Studi e approfondimenti

Lunedì 25 novembre 2019 è stato presentato il Quarto Rapporto sul secondo welfare in Italia, documento biennale realizzato da Percorsi di secondo welfare, Laboratorio afferente al Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.

Il volume, curato da Franca Maino e Maurizio Ferrera, si intitola “Nuove Alleanze per un welfare che cambia” (Giappichelli Editore, 304 pp.) ed analizza le principali dinamiche sociali in atto nel nostro Paese ponendo particolare attenzione a esperienze innovative messe in atto da imprese, parti sociali, enti del Terzo Settore e gruppi di cittadini.

L’articolo redatto da Secondo Welfare, disponibile a questo link, passa sinteticamente in rassegna i temi approfonditi nel Rapporto, i principali dati quantitativi presentati nel testo e la struttura del volume.

Per la prima volta, anche AIWA ha offerto un contributo per la stesura del Rapporto: iCapitolo 4 “Il mercato del welfare aziendale: l’intermediazione e il ruolo dei provider”, scritto da Federico Razetti e Valentino Santoni, approfondisce le dinamiche in corso nel mercato del welfare aziendale concentrandosi sul ruolo esercitato dai provider e sulla loro funzione di intermediazione fra domanda e offerta – fra bisogni e risposte – nel campo del welfare occupazionale.

Di seguito si riporta un’abstract dei contenuti presenti nel Capitolo 4, il testo integrale del capitolo e dell’intero Rapporto. Si ricorda inoltre che quest’anno, per la prima volta, il volume è disponibile anche una versione cartacea edita da Giappichelli, acquistabile in libreria e sul sito www.giappichelli.it.

Abstract del Capitolo 4

Seppur con alcune difformità il welfare aziendale si sta progressivamente diffondendo all’interno del tessuto produttivo del Paese. Oltre a ridefinire il perimetro delle relazioni industriali, tale fenomeno sta producendo interessanti effetti dal punto di vista economico e delle modalità di fruizione delle prestazioni di natura sociale da parte dei lavoratori. Sono sempre di più infatti le società (profit e non profit) che decidono di investire nel cosiddetto “mercato” del welfare aziendale. Tra queste realtà sono sempre più numerosi i provider, cioè soggetti che sostengono le imprese nelle varie fasi di ideazione, implementazione e monitoraggio di interventi o piani di welfare.

Il capitolo approfondisce le dinamiche in corso nel mercato del welfare aziendale concentrandosi sulla funzione di intermediazione fra domanda e offerta, ovvero fra bisogni e risposte, nel campo del welfare occupazionale da parte dei provider.

Le analisi e le riflessioni proposte si basano su quanto emerso da una survey rivolta ai principali operatori e realizzata da Percorsi di secondo welfare, in collaborazione con AIWA, la prima associazione italiana di provider di welfare aziendale. La ricerca si è posta l’obiettivo di colmare, almeno in parte, il deficit conoscitivo esistente intorno a tale tema, provando a stimare il valore del mercato legato al welfare aziendale intermediato dagli operatori e l’ampiezza del bacino di lavoratori che hanno accesso a questa forma di protezione sociale, a cogliere le caratteristiche delle imprese clienti e a comprendere scelte di aziende e lavoratori in materia di servizi e prestazione di welfare.

Le dinamiche osservate grazie alle evidenze emerse dalla survey, lette attraverso gli spunti offerti dalla letteratura attualmente disponibile, sono utili per sviluppare alcune riflessioni in merito all’effettivo ruolo di intermediazione (o disintermediazione) che i diversi attori che popolano il mercato del welfare – a partire dai provider stessi – esercitano o potrebbero esercitare a vari livelli.

Il capitolo si interroga in particolare sulla possibilità che, quando gli operatori limitano la propria opera di intermediazione alla predisposizione e alla vendita di una piattaforma informatica per l’accesso ai benefit welfare, questa finisca per alimentare disintermediazione fra bisogno e lavoratore.

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