Nasce Randstad Welfare. E chiede di essere socio Aiwa

da Gen 9, 2020Dicono di noi, Rassegna Stampa

La piattaforma Randstad Welfare offre servizi e assistenza nella pianificazione di piani welfaristici, nata dal colosso Randstad Italia, chiede ora di far parte di Aiwa, Associazione Italiana Welfare Aziendale.

di Marco Barbieri*

È nata Randstad Welfare, la divisione dedicata ai servizi di welfare aziendale, proposta dal colosso delle Agenzie per il lavoro attive in Italia. “Supportiamo la tua strategia di gestione risorse umane creando piani di welfare su misura per la tua azienda e a sostegno delle persone” si legge sul sito della neonata struttura. A vent’anni appena compiuti in Italia. Randstad Italia è nata nel 1999 dopo il varo della “Legge Treu”, la 196/97 che aveva istituito le “agenzie interinali”, poi diventate Agenzie per il Lavoro, passato attraverso la riforma Biagi, il Jobs Act, il Decreto Dignità, che ha portato la multinazionale olandese a diventare il primo operatore mondiale e il secondo operatore italiano nei servizi per le risorse umane, in un mercato del lavoro sempre più liberalizzato, qualificato e trasparente. Randstad conta oggi in Italia circa 300 filiali e oltre 2300 dipendenti, con un fatturato di 1,6 miliardi di euro nel 2018. In venti anni di attività ha dato un’occasione di lavoro a oltre 1 milione di persone nel nostro Paese.

Con la divisione Randstad Welfare l’offerta dei servizi del colosso olandese si articola anche sul fronte del welfare aziendale. Con una piattaforma proprietaria, Randstad Welfare si propone come un “nuovo” provider, nel mercato sempre più affollato di operatori. “Un nostro project manager seguirà l’intero processo di gestione e organizzazione del piano welfare aziendale, presidiando anche la fase di introduzione e formazione all’uso della piattaforma” spiegano, illustrando il processo offerto alle aziende, fatto di analisi (del contesto aziendale; dei bisogni delle persone;  dei costi/benefici), progettazione (elaborazione del piano welfare; comunicazione interna; formazione all’uso del piano), realizzazione (configurazione della piattaforma welfare; gestione amministrativa dei servizi welfare; assistenza nell’attivazione e uso della piattaforma), monitoraggio (valutazione del ROI; analisi costi di servizio; survey welfare impact).

 

*Il seguente articolo è stato pubblicato su Wewelfare.it, il 9 gennaio 2020

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